La Fiorentina ha preso Franco Mastantuono dal Real Madrid in prestito per una stagione. Non c’è un costo del cartellino, non c’è riscatto, e secondo la stampa una parte dell’ingaggio la paga il club che cede. È un’operazione che vale la pena leggere due volte, perché rovescia il meccanismo a cui il mercato ci ha abituati: qui chi lascia partire il giocatore mette dei soldi perché vada a giocare altrove.

L’operazione in sintesi

VoceDettaglio
GiocatoreFranco Mastantuono
Nato il14 agosto 2007 ad Azul, Argentina (18 anni)
RuoloCentrocampista offensivo, esterno d’attacco
Altezza1,78 m
PiedeSinistro
DaReal Madrid
AACF Fiorentina
FormulaPrestito per la stagione 2026-27
RiscattoNon previsto
RientroGiugno 2027
Slot extracomunitarioNon occupato, ha passaporto italiano

Che cosa prevede l’accordo

La struttura è quella del prestito secco: Mastantuono gioca a Firenze la stagione 2026-27 e a giugno 2027 torna a Madrid, senza che la Fiorentina possa acquistarlo in via definitiva.

Sul resto serve il condizionale, perché di ufficiale c’è poco e le ricostruzioni non coincidono. Il punto su cui tutte le fonti convergono è il contributo economico del Real Madrid all’ingaggio del giocatore, indicato intorno ai 3,5 milioni di euro annui e diviso tra i due club secondo alcune ricostruzioni. Il punto su cui invece divergono è l’esistenza di una clausola che permetterebbe alla Fiorentina di tenerlo un secondo anno in caso di qualificazione a Champions League o Europa League: c’è chi la riporta come parte dell’intesa e chi scrive esplicitamente che il prolungamento non è previsto in nessuno scenario. Finché non parlano i contratti, la seconda stagione resta un’ipotesi e non un diritto.

Un dettaglio che pesa sul tesseramento: Mastantuono ha passaporto italiano per discendenza, quindi non consuma uno dei posti riservati agli extracomunitari. Per un club che ha costruito il mercato su profili stranieri non è un particolare secondario.

Chi arriva a Firenze

Mastantuono compie diciannove anni la settimana prossima, il 14 agosto, e ha già una carriera con dentro parecchie cose.

Al River Plate ha chiuso con 64 presenze e 10 gol tra tutte le competizioni, distribuite su due stagioni: 41 partite nel 2024, 23 nella prima metà del 2025 con 7 reti, comprese quelle in Copa Libertadores. In quel periodo ha collezionato i primati che lo hanno reso un caso: il più giovane marcatore nella storia del club, superando Javier Saviola, e il più giovane a segnare in un Superclásico.

Il Real Madrid lo ha annunciato il 13 giugno 2025, pagando i 45 milioni di euro della clausola rescissoria, e lo ha tesserato il giorno del suo diciottesimo compleanno con un contratto di sei anni. La prima stagione in Spagna dice 35 presenze e 3 gol: 23 partite e una rete in Liga, 8 presenze e un gol in Champions League, 2 in Coppa del Re con un gol, 2 in Supercoppa di Spagna. Il 16 settembre 2025, a 18 anni e 33 giorni, è diventato il più giovane giocatore schierato dal primo minuto dal Real Madrid in Champions League.

Con l’Argentina ha esordito il 5 giugno 2025 a 17 anni e 296 giorni, il debuttante più giovane nella storia della nazionale albiceleste, e ad oggi conta 4 presenze.

Perché il Real Madrid paga per farlo giocare altrove

La domanda naturale è perché un club che ha appena investito 45 milioni su un diciottenne accetti di privarsene per un anno, mettendoci anche dei soldi.

La risposta sta nella differenza tra allenarsi bene e giocare. Trentacinque presenze in una stagione da esordiente al Real Madrid non sono poche, ma quasi tutte arrivano in una rotazione dove il minutaggio dipende dagli equilibri di una rosa che deve vincere subito. A diciannove anni la variabile che conta non è il palcoscenico, è il numero di partite giocate dall’inizio con una responsabilità sopra le spalle.

Il contributo all’ingaggio è il prezzo che il club proprietario paga per comprare quelle partite. È esattamente il rovescio del prestito tradizionale, dove chi ospita si accolla lo stipendio come contropartita per avere un giocatore migliore di quelli che potrebbe permettersi. Qui il valore in gioco non è la prestazione della prossima stagione, è la crescita del giocatore e quindi la sua valutazione al ritorno.

Dove lo mette Grosso

La questione tattica è aperta, e le ricostruzioni della vigilia si dividono.

Mastantuono è un mancino naturale che nasce sulla trequarti e che nel calcio di oggi viene collocato quasi sempre a destra, per rientrare verso il centro e trovare il piede forte. È il profilo classico dell’esterno a piede invertito con licenza di accentrarsi, quello che nel 4-3-3 occupa la fascia ma vive dentro il campo. Alcune ricostruzioni riportano però l’idea di impiegarlo come mezzala nel centrocampo a tre di Fabio Grosso, una collocazione che gli chiederebbe molto più lavoro senza palla e molte meno situazioni di uno contro uno.

Sono due mestieri diversi, e la differenza si misurerà nei primi mesi. La Fiorentina apre il campionato in casa della Roma, nella prima giornata in programma tra il 22 e il 24 agosto, e sarà la prima indicazione vera.

Un particolare che a Firenze conta: la maglia numero 10 non è disponibile. Il club l’ha ritirata per la stagione del Centenario, in omaggio a Giancarlo Antognoni.

Cosa dice questa operazione

Il prestito con contributo all’ingaggio non è una novità assoluta, ma la sua diffusione racconta come i grandi club stanno gestendo i talenti comprati prestissimo. Comprarli a diciotto anni significa pagarli sul potenziale; farli giocare a diciannove significa proteggere quel pagamento.

Per la Fiorentina il calcolo è più semplice e più rischioso insieme: prende per una stagione un giocatore che non potrà mai essere suo, e in cambio ottiene qualità immediata su una zona di campo che era scoperta. Se funziona, il beneficio è tutto dentro l’anno. Se non funziona, il costo è comunque contenuto. È il tipo di operazione in cui nessuno dei due club rischia molto, e proprio per questo è diventata così frequente.

Fonti: comunicazioni ufficiali dei club, Sky Sport, Eurosport, Corriere dello Sport, La Nazione, Wikipedia e archivi statistici pubblici. Le cifre relative a ingaggio e ripartizione dei costi sono indiscrezioni riportate dalla stampa e vanno lette come stime, non come dati contrattuali.

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Domande frequenti

Domande frequenti

Con quale formula Mastantuono arriva alla Fiorentina?

Un prestito per la stagione 2026-27, con rientro al Real Madrid previsto a giugno 2027. Non è previsto il riscatto. Sulla possibilità di prolungare il prestito di un altro anno in caso di qualificazione europea le fonti non concordano: alcune la riportano come clausola inclusa, altre la escludono.

Quanto paga la Fiorentina per Mastantuono?

Non è previsto un costo del cartellino, trattandosi di un prestito. Secondo la stampa il Real Madrid contribuirebbe a una parte dell'ingaggio del giocatore, indicato intorno ai 3,5 milioni di euro annui. Sono indiscrezioni giornalistiche, non dati contrattuali ufficiali.

Chi è Franco Mastantuono?

Un centrocampista offensivo argentino nato il 14 agosto 2007 ad Azul, alto 1,78 metri e mancino. Cresciuto nel River Plate, è passato al Real Madrid nel 2025 e nella stagione 2025-26 ha messo insieme 35 presenze e 3 gol tra tutte le competizioni.

Mastantuono occupa uno slot da extracomunitario?

No. Ha passaporto italiano per discendenza, quindi il suo tesseramento non consuma uno dei posti riservati ai giocatori extracomunitari.

Che numero di maglia porterà a Firenze?

Non la numero 10: il club l'ha ritirata per la stagione del Centenario in omaggio a Giancarlo Antognoni. Sul numero che indosserà l'argentino non risultano comunicazioni ufficiali al momento della pubblicazione.