Il Torino ha annunciato il 3 settembre 2026 il ritorno di Ricardo Rodríguez, svincolato dopo due stagioni al Real Betis, con un contratto fino al 30 giugno 2027 e un’opzione per la stagione successiva. Due giorni prima, il 1 settembre, il mercato italiano si era chiuso. Le due cose non sono in contraddizione, e il motivo per cui non lo sono è la parte di questa notizia che vale la pena spiegare.

L’operazione in sintesi

VoceDettaglio
GiocatoreRicardo Iván Rodríguez Araya, 34 anni, nato a Zurigo il 25 agosto 1992
RuoloTerzino sinistro, 1,82 metri
DaSvincolato, dopo due stagioni al Real Betis
ATorino FC
FormulaContratto fino al 30 giugno 2027 con opzione per la stagione seguente
IndennitàNessuna: il giocatore era senza contratto
Data dell’annuncio3 settembre 2026
Prima esperienza al TorinoSettembre 2020, quattro stagioni, 129 presenze fra Serie A e Coppa Italia
NazionaleSvizzera, 144 presenze e 9 gol dall’esordio del 7 ottobre 2011

Perché si può tesserare quando il mercato è chiuso

La finestra italiana si è chiusa il 1 settembre 2026. Da quel momento un club di Serie A non può più concludere trasferimenti con altri club: nessun acquisto, nessun prestito, nessuna cessione in entrata. Resta però una eccezione, e non è una scappatoia italiana: è scritta nel regolamento FIFA sullo status e i trasferimenti dei calciatori, che all’articolo 6 stabilisce che un professionista il cui contratto sia scaduto prima della fine di un periodo di tesseramento può essere registrato anche fuori da quel periodo.

La ragione della norma è semplice e riguarda il lavoratore prima che il club: un giocatore senza contratto non ha una squadra che lo trattiene e non ha un club che debba essere indennizzato. Impedirgli di firmare per quattro mesi vorrebbe dire lasciarlo senza impiego per una ragione che non dipende da lui.

Il regolamento aggiunge una cautela che qui va detta, perché spiega perché non è una porta spalancata: le federazioni devono tenere conto dell’integrità sportiva delle competizioni e possono fissare un termine entro cui uno svincolato va tesserato. Ogni paese, quindi, ha il proprio limite di calendario, e non è lo stesso ovunque.

Il caso di Rodríguez rientra esattamente nella fattispecie: il rapporto con il Betis era finito, il giocatore non apparteneva a nessuno, e il Torino ha potuto firmarlo a mercato chiuso senza pagare nulla a nessuno.

Cosa dice il comunicato del club

Il Torino ha comunicato il tesseramento con un contratto fino al 30 giugno 2027 e un’opzione per la stagione successiva. La nota societaria, ripresa il 3 settembre dalle testate italiane, ricorda anche i numeri della prima esperienza in granata: arrivo nel settembre 2020, quattro stagioni, 129 presenze fra Serie A e Coppa Italia, un gol e tre assist.

Una precisazione di metodo, perché riguarda l’affidabilità di quello che state leggendo: il sito ufficiale del club non è risultato raggiungibile dai nostri strumenti al momento della scrittura, quindi i termini del contratto e i numeri delle presenze li riportiamo come citati dalle redazioni italiane che hanno ripreso il comunicato, non come letti da noi sulla pagina della società. Le due cose non sono equivalenti e preferiamo dirlo.

Chi è il giocatore che torna

Rodríguez ha 34 anni ed è un terzino sinistro di piede mancino con una carriera costruita quasi tutta in Europa. Cresciuto e lanciato dallo Zurigo fra il 2010 e il 2012, si è affermato al Wolfsburg, dove ha giocato 184 partite con 22 gol e ha vinto la Coppa di Germania e la Supercoppa tedesca nel 2015. Poi il Milan dal 2017 al 2020, un prestito al PSV nel 2020, e il primo ciclo al Torino.

In nazionale è uno dei giocatori più presenti nella storia della Svizzera: 144 partite e 9 gol dall’esordio del 7 ottobre 2011, con quattro Mondiali disputati, nel 2014, nel 2018, nel 2022 e nel 2026. Con il Betis ha giocato la stagione in cui il club ha raggiunto la sua prima finale europea, la Conference League 2024-25.

Quello che porta al Torino non è un dato tecnico ma una funzione: un terzino sinistro esperto, capace di giocare anche da terzo di difesa in una linea a tre, che conosce già l’ambiente e non ha bisogno di ambientarsi. Per una rosa che dopo il 1 settembre non poteva più intervenire sul mercato, è l’unica forma di rinforzo ancora possibile.

La differenza fra un colpo e una riparazione

Vale la pena non gonfiare la notizia. Un tesseramento di uno svincolato a mercato chiuso non è un’operazione di programmazione: è una riparazione, o al massimo una copertura. Il club prende un giocatore che era disponibile perché nessuno lo aveva preso prima, e lo prende alle condizioni che il mercato di quel momento consente.

Il rovescio è che il costo è basso e il rischio è limitato: nessuna indennità, un contratto di dieci mesi con opzione, e un giocatore che al club aveva già dato quattro stagioni. È la ragione per cui, ogni anno, nella settimana successiva alla chiusura delle finestre, le liste degli svincolati diventano improvvisamente interessanti per squadre che fino a sette giorni prima guardavano altrove.

Cosa guardare adesso

Tre cose. La prima è il minutaggio: a 34 anni un terzino non si prende per fargli fare quaranta partite, e la funzione vera si vedrà nelle rotazioni e nelle partite ravvicinate. La seconda è l’opzione per il 2027-28, che dirà se il club considera questo ritorno una copertura di un anno o l’inizio di qualcosa di più lungo. La terza riguarda il resto della Serie A: fino a gennaio, chiunque perda un difensore per infortunio avrà davanti la stessa lista di nomi senza contratto, e quella lista si accorcia ogni giorno.

Fonti: comunicato del Torino FC del 3 settembre 2026, come citato dalle redazioni italiane che lo hanno ripreso, per la durata del contratto, l’opzione e i numeri della prima esperienza in granata; regolamento FIFA sullo status e il trasferimento dei calciatori, articolo 6, per il tesseramento fuori finestra dei giocatori il cui contratto è scaduto e per la facoltà delle federazioni di fissare un termine; archivi pubblici ed enciclopedici per data di nascita, altezza, percorso di club e presenze in nazionale. Nessuna cifra economica è stata comunicata: il giocatore era svincolato.

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Domande frequenti

Domande frequenti

Che contratto ha firmato Ricardo Rodríguez?

Un contratto fino al 30 giugno 2027 con opzione per la stagione successiva, secondo il comunicato del club ripreso dalle testate italiane il 3 settembre 2026. Nessuna cifra è stata comunicata, ed essendo un giocatore svincolato non c'è nessuna indennità di trasferimento da pagare al Betis.

Come può il Torino tesserare un giocatore se il mercato italiano è chiuso dal 1 settembre?

Perché Rodríguez era senza contratto. Il regolamento FIFA sullo status e i trasferimenti dei calciatori prevede che un professionista il cui contratto sia scaduto prima della fine di un periodo di trasferimento possa essere tesserato al di fuori di quel periodo. È l'eccezione che tiene aperta l'unica porta rimasta dopo il gong: quella degli svincolati.

Quanto era rimasto Ricardo Rodríguez al Torino la prima volta?

Quattro stagioni, dal settembre 2020 all'estate 2024, con 129 presenze fra Serie A e Coppa Italia, un gol e tre assist secondo i numeri comunicati dal club. Poi era passato al Real Betis, dove ha giocato 68 partite in due stagioni.

Quanti anni ha e in che ruolo gioca?

Ricardo Iván Rodríguez Araya è nato a Zurigo il 25 agosto 1992, ha 34 anni, è alto 1,82 metri e gioca terzino sinistro, ruolo che ha interpretato anche da centrale in una difesa a tre.

Che percorso ha avuto in nazionale?

Ha esordito con la Svizzera il 7 ottobre 2011 e ha raccolto 144 presenze con 9 gol, partecipando a quattro edizioni del Mondiale, l'ultima delle quali nel 2026.

Il Torino può ancora fare altri movimenti?

Solo con giocatori senza contratto, e nei limiti che ogni federazione fissa per il tesseramento degli svincolati. Per i trasferimenti fra club, in Italia si riapre a gennaio.