Dušan Vlahović ha ventisei anni, cinquanta gol con la maglia della Juventus e da mercoledì un contratto con il Beşiktaş che non è costato un euro di cartellino. L’attaccante serbo è arrivato in Turchia da svincolato, dopo che il rapporto con il club bianconero si è chiuso alla scadenza naturale senza accordo sul rinnovo.
L’operazione in sintesi
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Giocatore | Dušan Vlahović |
| Nato il | 28 gennaio 2000 (26 anni) |
| Luogo di nascita | Belgrado, Serbia |
| Ruolo | Attaccante centrale |
| Altezza | 1,90 m |
| Piede | Sinistro |
| Da | svincolato, ex Juventus |
| A | Beşiktaş |
| Contratto | tre anni, dal 2026-27 al 2028-29 |
| Juventus | 123 presenze, 50 gol |
| Fiorentina | 98 presenze, 44 gol |
| Nazionale serba | 41 presenze, 16 gol |
Come si arriva a un addio a costo zero
La sequenza è semplice e per questo istruttiva. Vlahović aveva un contratto in scadenza nell’estate 2026. Le trattative per prolungarlo non hanno portato a un’intesa, e a giugno il rapporto si è concluso da solo. Da quel momento il giocatore è diventato libero di firmare con chiunque, e il club che lo aveva acquistato nel gennaio 2022 per cifre che la stampa dell’epoca indicava intorno ai settanta milioni non ha incassato nulla.
Non è un caso isolato e non è nemmeno un errore in senso stretto: è il risultato prevedibile di una situazione in cui nessuna delle due parti ha voluto muoversi per prima. Il club non ha ceduto il giocatore quando aveva ancora un valore, perché avrebbe indebolito l’attacco. Il giocatore non ha rinnovato, perché la libertà a scadenza vale più di qualunque premio alla firma anticipato.
I numeri, senza sconti
In quattro anni e mezzo a Torino Vlahović ha messo insieme centoventitré presenze e cinquanta reti. È una media che sta poco sotto il gol ogni due partite e mezzo: buona, non spettacolare, e comunque superiore a quella di molti attaccanti pagati altrettanto.
Il confronto interessante è con il periodo precedente. Alla Fiorentina aveva segnato quarantaquattro gol in novantotto partite, con la stagione 2021-22 che resta il suo picco assoluto: ventiquattro reti in Serie A, divise fra la prima parte di campionato a Firenze e la seconda a Torino.
L’ultima stagione è stata la più complicata, condizionata da problemi muscolari ricorrenti. È il dato che pesa di più sulla trattativa, e probabilmente anche sul mancato rinnovo: un attaccante che salta partite per infortunio è più difficile da valutare di uno che segna poco.
Cosa trova in Turchia
Trova un allenatore che lo conosce. Vincenzo Italiano lo ha avuto alla Fiorentina per sei mesi, nella prima parte della stagione 2021-22, quella dei ventiquattro gol complessivi. Non è un dettaglio da poco per un giocatore che deve ricostruirsi la fiducia dopo un’annata segnata dagli stop fisici.
Sull’ingaggio le indiscrezioni non concordano: alcune fonti parlano di sette milioni e mezzo a stagione, altre di dieci milioni netti, con la possibilità di un premio alla firma. Nessuna di queste cifre è stata confermata dal club, e quando la forbice è così larga vale la pena dirlo invece di scegliere il numero che suona meglio.
Il contesto è il secondo trasferimento pesante dell’estate verso il campionato turco, dopo quello che ha portato Romelu Lukaku al Fenerbahçe. È un mercato che paga bene e chiede risultati in fretta.
Cosa resta a Torino
Resta un attacco da rifare e un bilancio che registra un’uscita senza contropartita. Resta anche una lezione che vale per chiunque abbia un giocatore importante a diciotto mesi dalla scadenza: a quel punto le opzioni sono due, rinnovare o vendere, e non decidere è già una decisione.
Cosa dice questo trasferimento
Vlahović a ventisei anni non è un giocatore finito, è un giocatore da rimettere in ordine. Ha l’età giusta per una seconda parte di carriera lunga, un fisico da centravanti classico e un allenatore che sa come farlo giocare.
La domanda vera è se i problemi muscolari dell’ultimo anno siano stati un episodio o l’inizio di una tendenza. La risposta non la darà il mercato: la daranno le prime venti partite in Süper Lig, e si vedrà quante ne gioca dall’inizio alla fine.
Dati e informazioni raccolti da fonti pubbliche: comunicazioni ufficiali dei club, Wikipedia, stampa sportiva italiana e turca, archivi di campionato. Le cifre economiche sono stime riportate dalla stampa e non confermate dai club.
Domande frequenti
Chi è Dušan Vlahović?
Un attaccante serbo, nato il 28 gennaio 2000 a Belgrado. È alto 1,90 metri e calcia di sinistro. Ha giocato al Partizan, alla Fiorentina e alla Juventus, e conta 41 presenze con 16 gol nella nazionale serba.
Perché è arrivato al Beşiktaş a parametro zero?
Perché il suo contratto con la Juventus è scaduto nell'estate 2026 e le parti non hanno trovato un accordo per il rinnovo. Da svincolato ha potuto firmare con un altro club senza che venisse pagato alcun indennizzo.
Che contratto ha firmato in Turchia?
Un contratto di tre anni, valido dalla stagione 2026-27 fino al termine della 2028-29. Sull'ingaggio le indiscrezioni divergono: si parla di cifre comprese fra i sette milioni e mezzo e i dieci milioni netti a stagione.
Quanti gol ha segnato in Italia?
Quarantaquattro in novantotto partite con la Fiorentina e cinquanta in centoventitré con la Juventus. Nella stagione 2021-22 ne ha realizzati ventiquattro in Serie A, divisi fra i due club.
Chi lo allena al Beşiktaş?
Vincenzo Italiano, che lo aveva già allenato per sei mesi alla Fiorentina nella stagione 2021-22, prima del trasferimento alla Juventus del gennaio 2022.