Roma e Bologna avrebbero trovato l’intesa per Santiago Castro sulla base di una cifra riportata intorno ai 35 milioni di euro, con Artem Dovbyk destinato a fare il percorso inverso in prestito. Al momento in cui scriviamo non esiste alcun comunicato ufficiale: quello che circola è il racconto concorde di più testate, e va trattato come tale. Vale però la pena guardare i numeri, perché raccontano due squadre con lo stesso problema e due soluzioni opposte.
L’operazione in sintesi
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Giocatore | Santiago Tomás Castro |
| Nato il | 18 settembre 2004 (21 anni) |
| Luogo di nascita | San Martín, Buenos Aires, Argentina |
| Ruolo | Centravanti |
| Piede | Destro |
| Altezza | 1,79 m secondo Transfermarkt (altre schede arrivano a 1,82) |
| Da | Bologna FC 1909 |
| A | AS Roma |
| Cifra riportata | Circa 35 milioni tra fisso e bonus, più percentuale sulla rivendita |
| Contratto riportato | Fino al 2031, circa 2,2 milioni a stagione |
| Contropartita | Artem Dovbyk al Bologna in prestito con diritto di riscatto |
| Stato | Accordo riferito dalla stampa, nessun annuncio dei club |
Chi è il giocatore, senza aggettivi
Castro arriva a Bologna il 30 gennaio 2024, a diciannove anni, dal Vélez Sarsfield. In Argentina aveva debuttato il 3 agosto 2021, a sedici anni, contro l’Atlético Tucumán, e aveva chiuso il capitolo sudamericano con 61 presenze di campionato e 8 gol in tutte le competizioni. La cifra che il Bologna investì allora fu riportata tra gli 11 e i 13 milioni con una percentuale sulla futura rivendita al club argentino: anche quella non venne mai confermata ufficialmente.
Il primo segno del suo passaggio in Italia porta la data del 20 maggio 2024: gol e assist nel 3-3 contro la Juventus. Da lì in poi il conto è cresciuto in modo regolare. In campionato con il Bologna è arrivato a 79 presenze e 16 gol, e nel 2025-26 ha giocato 35 partite di Serie A con 7 gol, aggiungendo 2 reti in 12 gare di Europa League e 2 reti in appena 2 partite di Coppa Italia. In bacheca c’è la Coppa Italia 2024-25.
Non è un attaccante da venti gol a stagione, e i numeri lo dicono chiaramente. È un centravanti di ventuno anni che segna, partecipa alla manovra e regge un’intera stagione da titolare in una squadra che gioca tre competizioni. Con le selezioni giovanili argentine ha 6 presenze e 2 gol in Under 15 e 4 presenze con 2 gol in Under 20: la nazionale maggiore non è ancora arrivata.
Perché la Roma
Il reparto offensivo giallorosso si è svuotato in fretta. Dovbyk, arrivato nell’estate 2024, nel 2025-26 si è fermato a 14 presenze e 3 gol in Serie A. Evan Ferguson è rientrato al Brighton alla fine del prestito. Davanti è rimasto Donyell Malen, riscattato in questa sessione, e poco altro.
Il contesto è quello di una squadra che ha appena chiuso il campionato al terzo posto con 73 punti, riportando la Champions League a Roma, e che ha confermato Gian Piero Gasperini in panchina. Un allenatore che chiede al centravanti di attaccare la profondità, di pressare per primo e di legare il gioco: profilo che assomiglia molto più a Castro che a un finalizzatore puro.
Perché il Bologna
Dall’altra parte il ragionamento è diverso e altrettanto comprensibile. Il Bologna ha chiuso ottavo con 56 punti, ha cambiato allenatore con l’arrivo di Domenico Tedesco al posto di Vincenzo Italiano, e si trova a valutare un’offerta che, se le cifre riportate sono corrette, moltiplicherebbe per quasi tre l’investimento fatto due anni e mezzo fa.
Il contratto di Castro con il Bologna scade il 30 giugno 2030 e la sua valutazione di mercato pubblica era di 32 milioni a fine maggio. Vendere adesso, con un prestito di Dovbyk a coprire il buco immediato, significa incassare al picco e non a scadenza avvicinata.
Le due incognite
La prima riguarda Dovbyk. Ha ventinove anni, è alto 1,89 metri, ha un contratto con la Roma fino al 30 giugno 2029 e viene da una stagione in cui ha giocato pochissimo. Il prestito con diritto di riscatto è la formula che scarica il rischio sul club che riceve: se il giocatore ritrova continuità, il Bologna ha un centravanti fatto; se non la ritrova, il problema torna a Roma tra dodici mesi.
La seconda riguarda Castro e il salto di aspettativa. A Bologna era il centravanti di una squadra che poteva permettersi di costruire attorno a lui senza urgenze di classifica. A Roma sarebbe il centravanti di una squadra tornata in Champions League, con un allenatore esigente e una piazza che pesa. La differenza tra i due mestieri non si misura in gol: si misura in quanti gol ti vengono chiesti entro quando.
Fonti: stampa sportiva italiana, archivi di mercato e portali statistici pubblici. Le cifre dell’operazione non sono state comunicate dai club e vanno considerate indiscrezioni.
Domande frequenti
Quanto pagherebbe la Roma per Santiago Castro?
Le cifre che circolano parlano di circa 35 milioni di euro tra parte fissa e bonus, con una percentuale sulla futura rivendita che resterebbe al Bologna. Le versioni non coincidono nei dettagli e nessuno dei due club ha comunicato niente: vanno lette come indiscrezioni.
Chi è Santiago Castro?
Un centravanti argentino nato il 18 settembre 2004 a San Martín, in provincia di Buenos Aires. Cresciuto nel Vélez Sarsfield, gioca al Bologna dal gennaio 2024 e con i rossoblù ha vinto la Coppa Italia 2024-25.
Che numeri ha fatto Castro nell'ultima stagione?
Nel 2025-26 ha messo insieme 35 presenze e 7 gol in Serie A, più 12 partite e 2 gol in Europa League e 2 partite con 2 gol in Coppa Italia. In campionato con il Bologna è arrivato a 79 presenze e 16 gol.
Che cosa succederebbe ad Artem Dovbyk?
Secondo le ricostruzioni farebbe il percorso opposto, dalla Roma al Bologna, in prestito con diritto di riscatto. Anche questa parte dell'operazione non è stata ufficializzata.
Perché la Roma cerca un centravanti?
Perché il reparto si è svuotato: Dovbyk è finito ai margini con 14 presenze e 3 gol in campionato nel 2025-26, Evan Ferguson è rientrato al Brighton alla fine del prestito e davanti è rimasto sostanzialmente Donyell Malen.