Jhon Lucumí lascerebbe il Bologna dopo quattro stagioni per passare alla Juventus sulla base di circa venti milioni di euro più bonus. Le visite mediche sono state fissate per oggi, secondo quanto riportato dalla stampa sportiva, e il comunicato ufficiale è atteso a breve. È un trasferimento che si spiega meglio guardando un dettaglio tecnico che di solito finisce in fondo agli articoli: il piede con cui il difensore calcia.

L’operazione in sintesi

VoceDettaglio
GiocatoreJhon Janer Lucumí Bonilla
Età28 anni (26 giugno 1998)
RuoloDifensore centrale, mancino
Altezza1,87 m
DaBologna
AJuventus
Cifra riportatacirca 20 milioni di euro più bonus
Contrattocinque anni secondo le ricostruzioni
NazionaleColombia, 42 presenze e 1 gol

Chi lascia il Bologna

Lucumí è nato a Cali e si è formato nel Deportivo Cali, dove ha esordito tra i professionisti nel 2016. Nel 2018 è passato al Genk, in Belgio, e in quattro stagioni ha messo insieme 91 presenze e due gol, vincendo il campionato nel 2018-19 e la coppa nazionale nel 2020-21.

Al Bologna è arrivato nel 2022 ed è diventato un titolare stabile: centoventitré presenze e un gol, con la Coppa Italia alzata nella stagione 2024-25. In nazionale conta 42 partite e una rete, tre Copa América alle spalle e il Mondiale appena concluso.

Perché il piede sinistro vale così tanto

Nella difesa a quattro il centrale di sinistra riceve quasi sempre il pallone sul piede esterno rispetto alla porta. Se è destro deve compiere un movimento in più: controllo, aggiustamento, poi il passaggio. In quel movimento passa mezzo secondo, che è il tempo che serve a un attaccante avversario per accorciare cinque metri e cambiare la natura della giocata.

Un mancino in quella posizione salta il passaggio intermedio. Riceve e gioca, e può farlo anche verso l’esterno con la stessa naturalezza con cui gioca verso il centro. Le letture pubbliche dell’ultima stagione di Lucumí lo collocano intorno al novanta per cento di precisione nei passaggi e tra i migliori del campionato nei lanci lunghi riusciti, che è il modo statistico di descrivere la stessa cosa.

I difensori mancini di livello sono una minoranza in qualunque campionato, perché la selezione naturale del calcio giovanile produce molti più destri. È una scarsità strutturale, e la scarsità si paga.

Che cosa perde il Bologna

Per il Bologna si tratta della cessione di un titolare che ha attraversato l’intero ciclo recente del club, dalla qualificazione europea alla Coppa Italia. Venti milioni per un ventottenne con quattro stagioni di Serie A alle spalle sono una valutazione coerente con il mercato, e la scelta di monetizzare adesso ha una logica anagrafica: tra due anni la stessa cifra non arriverebbe.

Il problema, per chi resta, non è il numero di difensori in rosa. È che il centro-sinistra della difesa torna a essere una posizione da coprire con un destro adattato, a meno di un acquisto dello stesso profilo, e in questa fase del mercato i mancini disponibili sono pochi e cari.

Come si inserisce alla Juventus

Nella difesa bianconera allenata da Luciano Spalletti, Lucumí andrebbe a occupare naturalmente il centro-sinistra accanto a Gleison Bremer, secondo la lettura che ne dà la stampa specializzata. È un accostamento che sulla carta ha senso, perché mette insieme due profili che si dividono i compiti invece di sovrapporsi: uno aggredisce in avanti, l’altro copre e imposta.

Resta la variabile che accompagna ogni difensore che cambia squadra a stagione appena iniziata. I meccanismi di reparto non si trasferiscono con il cartellino: le distanze, i tempi di scivolamento, il momento in cui si esce sull’attaccante sono cose che si costruiscono nelle settimane, e le prime uscite ufficiali arrivano prima che quel lavoro sia finito.

Il metro di giudizio

Un difensore di ventotto anni non è un investimento sul potenziale, è un acquisto di rendimento. Il modo corretto di giudicare questa operazione, tra dodici mesi, non sarà contare quanti gol ha subito la Juventus, ma guardare quante volte la prima costruzione è uscita pulita dal lato sinistro.

È una misura poco spettacolare, e proprio per questo affidabile: è esattamente ciò per cui, se le cifre riportate sono corrette, il club avrebbe deciso di spendere venti milioni.

Fonti: Sky Sport Italia, stampa sportiva nazionale, comunicazioni dei club, Wikipedia, archivi pubblici di mercato e statistiche stagionali di pubblico dominio. Le cifre sono indiscrezioni di stampa e non dati contrattuali ufficiali.

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Domande frequenti

Domande frequenti

Quanto costerebbe Jhon Lucumí alla Juventus?

Le ricostruzioni parlano di circa venti milioni di euro più bonus al Bologna, con un contratto di cinque anni per il giocatore. Sono cifre di stampa e vanno lette come indiscrezioni finché non arriva il comunicato ufficiale dei club.

Chi è Jhon Lucumí?

Un difensore centrale colombiano nato a Cali il 26 giugno 1998, alto 1,87 metri e mancino di piede. Cresciuto nel Deportivo Cali, è passato dal Genk prima di arrivare al Bologna nel 2022.

Quante partite ha giocato con il Bologna?

Centoventitré presenze e un gol dal 2022, con la Coppa Italia vinta nella stagione 2024-25. Prima aveva collezionato 91 presenze con il Genk, vincendo un campionato e una coppa in Belgio.

Perché un difensore mancino vale di più?

Perché nella difesa a quattro il centrale di sinistra riceve il pallone sul lato debole se è destro, e deve aggiustarselo prima di giocarlo. Un mancino in quella posizione guadagna il tempo di un tocco a ogni uscita palla al piede, e i mancini puri sono una minoranza.

Ha giocato il Mondiale 2026?

Sì, con la Colombia, con cui conta 42 presenze e un gol. In carriera ha disputato anche tre edizioni della Copa América, nel 2019, nel 2021 e nel 2024.