L’Atlético Madrid ha ufficializzato Lee Kang-in: contratto fino al 30 giugno 2031, maglia numero 7 e ritorno in Liga dopo tre stagioni al Paris Saint-Germain. L’annuncio del club è arrivato il 25 luglio. La cifra dell’operazione non è stata comunicata da nessuna delle due società: le agenzie internazionali la collocano tra i 35 e i 40 milioni di euro, indicazione che vale come tale e non come dato contrattuale.
L’operazione in sintesi
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Giocatore | Lee Kang-in |
| Nato il | 19 febbraio 2001 (25 anni) |
| Luogo di nascita | Incheon, Corea del Sud |
| Ruolo | Trequartista o esterno offensivo |
| Piede | Sinistro |
| Altezza | 1,73 m |
| Da | Paris Saint-Germain |
| A | Atlético Madrid |
| Contratto | Fino al 30 giugno 2031, maglia numero 7 |
| Costo | Non comunicato, riportato tra 35 e 40 milioni di euro |
| Nazionale | Corea del Sud, 50 presenze |
Un ritorno, non un arrivo
Lee non sbarca in Spagna: ci torna. Era arrivato a Valencia a dieci anni, nel 2011, ed è cresciuto lì fino all’esordio tra i professionisti a diciassette, nel 2018, primo sudcoreano a debuttare così presto nel calcio europeo. Con il Valencia ha vinto la Coppa del Re nel 2019 e ha collezionato 62 presenze secondo il conteggio del suo nuovo club. Poi due stagioni al Mallorca, 73 partite, e nel 2023 il salto a Parigi.
I tre anni al Paris Saint-Germain hanno prodotto 124 presenze, 16 gol e 16 assist, sempre secondo i numeri diffusi dall’Atlético. Sono cifre da giocatore molto utilizzato, poco più di quaranta partite a stagione, in un club che ruota costantemente gli uomini d’attacco. Nella bacheca ci sono tre titoli di Ligue 1, due Coppe di Francia, due Supercoppe francesi, una Supercoppa europea, una Coppa Intercontinentale e soprattutto due Champions League consecutive, nel 2025 e nel 2026.
C’è anche una riga meno recente che vale la pena tenere a mente: nel 2019 Lee ha vinto il Pallone d’oro del Mondiale Under 20, il premio al miglior giocatore del torneo, con la Corea del Sud arrivata seconda. Aveva diciotto anni.
Il vuoto che deve riempire
Il contesto in cui arriva è più interessante della cifra. L’Atlético ha chiuso la Liga 2025-26 al quarto posto, dietro Barcellona, Real Madrid e Villarreal, e ha perso la finale di Coppa del Re del 18 aprile contro la Real Sociedad, 4-3 ai rigori dopo il 2-2 dei tempi supplementari. Diego Simeone è stato confermato per la stagione che comincia, con il contratto in scadenza nel 2027.
Nel frattempo se n’è andato Antoine Griezmann, passato all’Orlando City dopo essere diventato il miglior marcatore della storia del club con 211 gol, un record che ha superato i 173 di Luis Aragonés. Con lui è uscito dalla rosa il giocatore che teneva insieme le due fasi offensive: quello che riceveva tra le linee e serviva l’ultimo passaggio.
È esattamente quel posto che l’Atlético ha provato a coprire. Lee è un mancino di corporatura minuta, 1,73 metri, e il club lo presenta con tre parole: visione, controllo di palla, capacità di passaggio e tiro. Non è un sostituto di Griezmann per gol, perché quel bagaglio non lo ha nessuno, ma è un profilo pensato per la stessa zona di campo.
Il prezzo, se confermato
Sulla cifra conviene ragionare al condizionale, visto che non esiste una fonte ufficiale. Se davvero il conto si fermasse tra i 35 e i 40 milioni, sarebbe un prezzo contenuto per un venticinquenne con due Champions League in bacheca e cinquanta presenze in nazionale. Il mercato dei rifinitori mancini non è affollato e i club che ne hanno uno raramente lo lasciano andare a metà carriera.
Dal lato parigino non è stata fornita una spiegazione pubblica della cessione. Quello che si può osservare è il numero: 124 partite in tre anni significano un giocatore dentro le rotazioni, non fuori dal progetto. Il contratto fino al 2031 dice invece che Madrid lo considera un investimento lungo, non un tampone di un’estate.
Cosa aspettarsi
L’estate di Lee è stata pesante: al Mondiale ha giocato tutte e tre le partite del girone, con la Corea del Sud eliminata dopo due sconfitte. Arriva quindi con poche settimane di stacco alle spalle, in un campionato che conosce ma che ha lasciato tre anni fa.
La domanda vera non riguarda il talento, che è documentato da quando aveva diciassette anni. Riguarda l’incastro: il calcio di Simeone chiede ai trequartisti un lavoro difensivo che a Parigi non era la priorità. Se Lee regge quella parte del mestiere, l’Atlético ha risolto in un colpo il problema più delicato della sua estate. Se non la regge, avrà comprato un giocatore bravissimo per una squadra che gioca in un altro modo.
Fonti: comunicato ufficiale dell’Atlético de Madrid, agenzie di stampa internazionali, archivi pubblici e stampa specializzata. La cifra del trasferimento non è stata comunicata dai club e va considerata un’indiscrezione.
Domande frequenti
Quanto è costato Lee Kang-in all'Atlético Madrid?
I due club non hanno comunicato la cifra. Le agenzie internazionali la collocano tra i 35 e i 40 milioni di euro, quindi va letta come un'indiscrezione e non come un dato ufficiale.
Chi è Lee Kang-in?
Un centrocampista offensivo sudcoreano nato il 19 febbraio 2001 a Incheon. Cresciuto nel settore giovanile del Valencia, ha giocato al Mallorca e dal 2023 al Paris Saint-Germain, con cui ha vinto due Champions League consecutive.
In che ruolo gioca Lee Kang-in?
È un mancino di 1,73 metri che il club presenta come trequartista o esterno offensivo, utilizzabile su entrambe le fasce. Le qualità che gli vengono riconosciute sono la visione, il controllo di palla e la capacità di passaggio e tiro.
Che numero di maglia indossa all'Atlético?
Il numero 7, con un contratto che lo lega al club fino al 30 giugno 2031.
Perché l'Atlético aveva bisogno di questo profilo?
Antoine Griezmann ha lasciato Madrid dopo essere diventato il miglior marcatore della storia del club con 211 gol. Il posto di chi manda in porta gli altri era rimasto scoperto, e Lee Kang-in è il primo tentativo di riempirlo.