Il FC Barcelona ha annunciato il 27 agosto 2026 l’acquisto di Dominik Livaković dal Fenerbahçe SK: quattro stagioni di contratto, fino al 30 giugno 2030. Il comunicato è netto e lo chiama già nuovo giocatore blaugrana. Quello che non dice è se il portiere croato potrà scendere in campo: in Spagna la firma e il tesseramento sono due atti distinti, e a decidere il secondo è un numero che il club non stabilisce da solo.

L’operazione in sintesi

VoceDettaglio
GiocatoreDominik Livaković, 31 anni
RuoloPortiere
DaFenerbahçe SK
AFC Barcelona
FormulaTrasferimento a titolo definitivo
ContrattoQuattro stagioni, fino al 30 giugno 2030
Cifre dichiarate dal clubNessuna
Stato del tesseramento il 27 agostoNon ancora iscritto in LaLiga

Quattro stagioni fino al 2030, nessuna cifra dichiarata

Il testo ufficiale dice che Barcellona e Fenerbahçe hanno raggiunto un accordo per il trasferimento di Livaković e che il portiere croato firma per quattro stagioni, fino al 30 giugno 2030. Poi il comunicato racconta la carriera e si ferma lì: non contiene il prezzo, non contiene bonus, non contiene una clausola di rescissione, non riporta dichiarazioni di dirigenti e non indica il numero di maglia.

Le somme che circolano sono ricostruzioni giornalistiche, e non coincidono nemmeno fra loro. La Voz de Galicia, con l’agenzia Colpisa, parla di due milioni di euro fissi più altri due di variabili. MARCA, lo stesso giorno, scrive che l’operazione si sarebbe chiusa a due milioni fissi più mezzo milione di variabili. La parte fissa è la stessa, i bonus no: la versione da quattro milioni complessivi è quella ripresa dal maggior numero di testate, mentre il mezzo milione di variabili resta per ora la ricostruzione della sola MARCA.

In Liga la firma non è il tesseramento

Non è una consuetudine, è una norma scritta. L’articolo V.5.3 del Reglamento General de LaLiga stabilisce che nessun giocatore può partecipare alle competizioni professionistiche se, prima della licenza definitiva rilasciata dalla Real Federación Española de Fútbol, non ha ottenuto il visto preventivo di LaLiga. Quel visto non è un timbro automatico: dipende dai conti del club.

Relevo, il giorno stesso dell’annuncio, lo riassumeva in una riga: firmare un acquisto non garantisce che il giocatore possa competere, perché per iscriverlo il club deve rientrare nel limite salariale che gli fissa la competizione. È il motivo per cui in Spagna fra un annuncio di agosto e un debutto possono passare settimane.

Al 27 agosto il Barcellona non aveva ancora iscritto Livaković. MARCA, nella cronaca della firma, scriveva che il club era in attesa di conoscere esattamente la propria situazione con il fair play finanziario per confermare la presenza del portiere in panchina, e che in caso contrario sarebbe partito in prestito verso un’altra società.

Chi fissa il tetto, e cosa ci finisce dentro

Il numero non lo sceglie il club. Ogni società presenta a LaLiga i propri bilanci previsionali e propone il proprio límite de coste de plantilla deportiva; l’Órgano de Validación lo approva oppure lo rettifica fino all’importo che garantisce la stabilità finanziaria del club. Chiedere un limite, peraltro, non significa consumarlo per intero.

Dentro quel limite non ci sono solo gli stipendi. La pagina ufficiale di trasparenza di LaLiga elenca retribuzioni fisse e variabili, oneri sociali, premi collettivi, spese di acquisizione comprese le commissioni agli agenti, e gli ammortamenti, cioè il prezzo di acquisto del giocatore imputato a ogni anno di contratto. È il dettaglio che ridimensiona il caso: se le ricostruzioni di stampa fossero esatte, due milioni spalmati su quattro stagioni peserebbero mezzo milione l’anno di cartellino, più l’ingaggio. Il problema del Barcellona non sarebbe Livaković, sarebbe il resto della rosa.

Chi ha firmato e non è iscritto pesa lo stesso

Qui sta il passaggio che quasi nessuno racconta. Un giocatore che ha un contratto con il club ma non è iscritto in LaLiga non esce dal conteggio: le Normas de Elaboración de Presupuestos lo classificano come plantilla deportiva inscribible no inscrita (articoli 38.1.c e 38.2), e l’articolo 93.1 impone che il costo della rosa iscrivibile non superi in nessun momento il limite assegnato, salvo i casi speciali che le stesse Normas elencano, fra cui l’articolo 100. Dal giorno della firma, quindi, Livaković consuma già spazio salariale pur non potendo giocare.

Avere margine, poi, non basta. L’articolo 99.2 chiede anche che i bilanci siano stati accettati e validati dall’Órgano de Validación, che l’informazione economica sia aggiornata alla data della domanda e che il costo annuo del giocatore sia caricato sullo strumento informatico LALIGA Manager, sotto responsabilità esclusiva del club. Un errore di compilazione blocca quanto un buco di bilancio.

Il 60 per cento, non la regola uno a uno

La stampa la chiama quasi sempre regola 1:1. La norma in vigore, nella versione delle Normas de Elaboración de Presupuestos aggiornata al 19 novembre 2025, dice un’altra cosa. Un club in eccesso di limite, cioè con differenza negativa fra tetto assegnato e costo della rosa (articolo 100.1), non è bloccato del tutto: può iscrivere entro la capacidad de inscripción generada. Per le operazioni delle stagioni dal 2025-26 al 2028-29 la Disposición Transitoria Segunda deroga all’articolo 100.1 e fissa quella capacità nel 60 per cento della riduzione di costo che il club riesce a produrre con cessioni, risoluzioni o modifiche contrattuali, più il 20 per cento del beneficio netto da trasferimenti. Le due percentuali salgono al 70 e al 35 per cento quando il giocatore in uscita pesava almeno il 5 per cento del costo iniziale della rosa e i nuovi contratti sono firmati prima della chiusura del mercato estivo.

Le altre vie per allargare il tetto sono elencate nel Titolo III delle stesse norme, e sono tassative: cessione dei diritti federativi di giocatori, plusvalenze su immobilizzazioni diverse dai calciatori, aumento del prezzo dei diritti audiovisivi, nuovi contratti di commercializzazione, incassi da abbonamenti, apporti ricevuti dal club, uso del patrimonio netto accumulato, autorizzazione anticipata di incremento.

Quanto valga il tetto attuale del Barcellona, però, fuori dal club e da LaLiga non lo sa nessuno. L’ultimo documento pubblicato sulla pagina di trasparenza riguarda la stagione 2025-26 ed è stato caricato il 3 marzo 2026: assegnava ai blaugrana 351,284 milioni di euro a settembre 2025 e 432,807 milioni a marzo 2026, con il Real Madrid a 761,226 milioni in entrambe le rilevazioni. I limiti della stagione 2026-27 non erano ancora pubblicati.

Un portiere che in Spagna non ha ancora giocato

Livaković, 31 anni, nato a Zadar il 9 gennaio 1995, arriva con una carriera che il comunicato del Barcellona riassume in cifre proprie: 295 partite in sette stagioni alla Dinamo Zagabria, 249 gol subiti, 137 porte inviolate e sette campionati croati, poi 74 presenze in due stagioni al Fenerbahçe con 24 porte inviolate. Altre fonti danno numeri diversi per il periodo alla Dinamo (293 secondo le voci enciclopediche, 310 secondo MARCA): quelli citati qui sono quelli del club. In nazionale conta 79 presenze aggiornate al 2 luglio 2026, tre Mondiali e due Europei, con l’argento del 2018 e il bronzo del 2022. Alla firma, secondo MARCA, ha detto che è un sogno essere lì e firmare per il Barça.

Il capitolo spagnolo, invece, è ancora bianco. Nell’estate 2025 era andato in prestito al Girona, e il comunicato del Barcellona lo scrive senza attenuanti: non ha finito per giocare nemmeno un minuto. Il 30 gennaio 2026 è tornato in prestito alla Dinamo Zagabria, dove ha disputato 15 partite con 10 gol subiti e 8 porte inviolate, vincendo un altro campionato.

In porta il Barcellona di Hansi Flick ha Joan García, numero 1, e Wojciech Szczęsny, numero 13. Marc-André ter Stegen è in prestito all’Ajax dal 4 agosto 2026, Áron Yaakobishvili all’Almería dal 20 agosto. La squadra era partita con due vittorie su due, 5-0 in casa dell’Elche il 23 agosto e 2-0 sull’Athletic Bilbao il 27, giorno dell’annuncio: sette gol fatti, nessuno subito.

Cosa guardare adesso

Una data e un bivio. La data è quella della chiusura del mercato spagnolo, martedì 1 settembre alle 23:59 secondo le testate iberiche: ciò che non viene registrato entro quel momento, se arriva da un altro club, aspetta la finestra invernale, che apre il 2 gennaio 2027.

Il bivio ha due strade dichiarate e una terza scritta solo nelle norme. La prima è che il club generi capacità di iscrizione, con un’uscita o con una delle vie del Titolo III, e iscriva il portiere. La seconda è il prestito, indicato dalle cronache del giorno dell’annuncio come ipotesi di riserva. La terza è la più scomoda: l’articolo 99.2 stabilisce che se un contratto non viene iscritto per cause imputabili al club, privo di capacità sufficiente, e le parti lo risolvono, quella società non potrà iscrivere nuovi contratti con quel giocatore fino alla finestra successiva, e in particolare non potrà farlo come alta libre. Un altro club, invece, potrebbe tesserarlo subito. È una norma anti aggiramento, e spiega perché in Liga un trasferimento annunciato come concluso non sia mai, davvero, la fine della storia.

Fonti: comunicato ufficiale del FC Barcelona del 27 agosto 2026, pagina di trasparenza di LaLiga sul límite de coste de plantilla deportiva, Reglamento General de LaLiga (articolo V.5.3) e Normas de Elaboración de Presupuestos de Clubes y SADs nella versione del 19 novembre 2025, documento ufficiale LaLiga sui limiti di costo della stagione 2025-26, voci enciclopediche e archivi statistici pubblici, MARCA, Mundo Deportivo, La Voz de Galicia, Relevo. Il comunicato societario non contiene cifre: gli importi citati sono ricostruzioni di stampa e non coincidono fra loro.

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Domande frequenti

Che contratto ha firmato Dominik Livaković con il Barcellona?

Quattro stagioni, fino al 30 giugno 2030. Lo dice il comunicato ufficiale del FC Barcelona del 27 agosto 2026, che parla di un accordo raggiunto con il Fenerbahçe SK per il trasferimento del portiere croato e lo definisce già nuovo giocatore blaugrana.

Quanto è costato il trasferimento?

Il comunicato del club non contiene alcuna cifra: né prezzo, né bonus, né clausola di rescissione. Le somme che circolano sono ricostruzioni di stampa e divergono fra loro. La Voz de Galicia, con l'agenzia Colpisa, parla di due milioni di euro fissi più altri due di variabili; MARCA, lo stesso giorno, di due milioni fissi più mezzo milione di variabili.

Perché un giocatore che ha firmato può non scendere in campo in Liga?

Perché la firma non è il tesseramento. L'articolo V.5.3 del Reglamento General de LaLiga stabilisce che nessun giocatore può partecipare alle competizioni professionistiche se, prima della licenza definitiva rilasciata dalla Real Federación Española de Fútbol, non ha ottenuto il visto preventivo di LaLiga. Quel visto dipende dal rientro nel limite di costo della rosa.

Che cos'è il límite de coste de plantilla deportiva e chi lo fissa?

È l'importo massimo che un club può consumare nella stagione per la propria rosa. Ogni società lo propone a LaLiga insieme ai bilanci previsionali e l'Órgano de Validación lo approva oppure lo rettifica fino alla cifra che garantisce la stabilità finanziaria del club. Comprende stipendi fissi e variabili, oneri sociali, premi collettivi, spese di acquisizione con le commissioni agli agenti e gli ammortamenti del prezzo di acquisto.

Un giocatore che ha firmato ma non è iscritto pesa sul limite salariale?

Sì. Le Normas de Elaboración de Presupuestos di LaLiga lo classificano come plantilla deportiva inscribible no inscrita (articoli 38.1.c e 38.2) e l'articolo 93.1 impone che il costo della rosa iscrivibile non superi in nessun momento il limite assegnato, salvo i casi speciali che le stesse Normas elencano, fra cui l'articolo 100. Dal giorno della firma il costo entra nel conto, anche se il giocatore non può giocare.

Cosa succede se il Barcellona non riesce a iscriverlo?

Le cronache spagnole del 27 agosto indicavano il prestito a un altro club come ipotesi di riserva. Esiste poi il caso previsto dall'articolo 99.2: se il contratto non viene iscritto per cause imputabili al club, che non ha capacità di iscrizione sufficiente, e le parti lo risolvono, quel club non potrà iscrivere nuovi contratti con quel giocatore fino alla finestra successiva, e in particolare non potrà farlo come alta libre. Un altro club, invece, potrebbe tesserarlo subito.