Il 1 settembre 2026 Kingdom Holding Company è diventata proprietaria del 70% dell’Al Hilal Club Company e il Public Investment Fund è sceso al 30%: lo annuncia quel giorno stesso il club, sul proprio sito. L’accordo era stato firmato dalle due parti il 16 aprile. Il comunicato dice le percentuali e non dice il prezzo: è da questa assenza che conviene partire.
L’operazione in sintesi
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Che cosa | Passaggio del 70% dell’Al Hilal Club Company |
| Da | Public Investment Fund |
| A | Kingdom Holding Company |
| Quota che resta al fondo | 30% |
| Firma dell’accordo | 16 aprile 2026 |
| Perfezionamento | 1 settembre 2026 |
| Prezzo al perfezionamento | Non dichiarato |
| Valore alla firma | Enterprise value di 1,4 miliardi di riyal per l’intero capitale |
| Presidente del club | Principe Nawaf bin Saad |
| Presidente di Kingdom Holding | Principe Alwaleed bin Talal |
Le percentuali che il club dichiara e il prezzo che non dichiara
Il comunicato del 1 settembre è preciso su una cosa sola: le quote. Settanta a Kingdom Holding, trenta al fondo, a procedure completate. Di soldi non parla.
A parlare di valore è un altro documento, il comunicato congiunto del 16 aprile 2026 pubblicato sul sito della società acquirente. Lì una frase va letta parola per parola: l’accordo per l’acquisto del 70% è basato su un enterprise value di 1,4 miliardi di riyal per l’intero capitale sociale dell’Al Hilal.
Il calcolo spontaneo sarebbe il 70% di 1,4 miliardi, cioè 980 milioni. È il calcolo da non fare, per due ragioni: l’enterprise value non è il valore del capitale, perché comprende la posizione debitoria netta che nessuno dei due comunicati quantifica; e la cifra è riferita al capitale intero, non alla quota trasferita. Restano tre numeri ufficiali: settanta, trenta e 1,4 miliardi riferiti al cento per cento.
Chi ha pagato la risoluzione, il giorno prima del passaggio
Il 31 agosto l’Al Hilal ha annunciato la risoluzione consensuale del contratto con Karim Benzema e, lo stesso giorno, quella con Ali Al Bulayhi. Con una nota a parte, il consiglio guidato dal principe Nawaf bin Saad ha ringraziato il principe Alwaleed bin Talal per aver finanziato i costi della risoluzione di Al Bulayhi: il comunicato nomina quella già dal titolo, e su Benzema non dice niente di simile.
Il dettaglio da non appiattire: il club ringrazia il principe a titolo personale e non nomina Kingdom Holding. Resta il fatto: il giorno prima del passaggio quei costi li ha coperti chi presiede la società che il giorno dopo sarebbe diventata azionista di controllo.
Il giro interno che l’estate ha già mostrato
Che cosa cambia, quando la quota di controllo passa dal fondo a un’altra società? Una parte della risposta sta nel giro dei giocatori dentro la lega: il Transfer Centre della Saudi Pro League pubblica la finestra estiva 2026-27 club per club.
I movimenti interni alla lega che passano per l’Al Hilal sono undici nella sola scheda del club: tre bastano a mostrare come girano i giocatori. Abdullah Radif risulta rientrato dal prestito all’Al Fayha e poi ceduto all’Al Ahli. Mohammed Al Qahtani rientra dal prestito all’Al Taawoun e passa all’Al Qadsiah. Darwin Nunez va in prestito al Diriyah Club, dove arriva in prestito dall’Al Ahli anche Enzo Millot.
Una segnalazione di metodo, perché una scheda sola non basta. Ali Al Bulayhi compare tre volte: in uscita dall’Al Shabab verso l’Al Hilal a fine prestito, in uscita dall’Al Hilal da svincolato, in entrata all’Al Shabab dall’Al Hilal. Non è una fonte che si contraddice: è un prestito che finisce, poi la risoluzione del 31 agosto, poi il nuovo tesseramento, che chi cede registra da svincolato e chi prende come arrivo dall’Al Hilal.
Il 1 settembre il campionato ha poi messo di fronte Al Hilal e Al Ahli alla Kingdom Arena, e il club ha riferito di aver vinto 3-0. Sull’azionista dell’Al Ahli, però, i documenti che abbiamo aperto non dicono niente, e i comunicati nominano il progetto di privatizzazione senza elencare i club: la premessa comoda, le due squadre sotto lo stesso azionista, resta non verificata.
Chi sorveglia la proprietà multipla, e dove sta scritto
Il Manuale della Saudi Pro League 2026-27, nell’elenco delle responsabilità della federazione, all’articolo 2.1.6 assegna alla SAFF il monitoraggio delle questioni relative alla proprietà multipla, secondo le regole di governo del Club Control Body.
Poche righe che dicono due cose: un organo dedicato esiste e ha un nome, e la competenza sta alla federazione, non alla lega. Quello che il Manuale non pubblica, sulla stessa pagina, sono le regole di quell’organo: quali soglie facciano scattare un esame, e con quali conseguenze, lì non si legge.
Il budget che non cambia proprietario
C’è invece una parte del denaro che il passaggio di azioni non tocca. Fra i regolamenti la lega pubblica la guida al budget del programma di attrazione dei giocatori di elite, dalla stagione 2026-27 alla 2029-30. Si ripartisce con quattro criteri a peso dichiarato: quota uguale 22%, rendimento sportivo 22%, ascolti televisivi 28%, rendimento commerciale 28%. I tre criteri variabili usano una scala per posizione, dal 16,70% del primo allo 0,80% del diciottesimo, che rifatta a mano somma esattamente 100,00. Le ultime tre righe non sono squadre della serie cadetta: la guida classifica i club promossi nelle posizioni dalla 16 alla 18 secondo il piazzamento nell’ultima stagione di seconda divisione, e lo 0,80% tocca all’ultimo dei tre. La quota uguale vale un diciottesimo a testa, promossi compresi, in tabella 5,60%: per diciotto fa 100,80, arrotondamento di 1/18 e non un errore.
I dati vanno consegnati entro il 15 marzo di ogni anno, il 19 marzo solo per la prima stagione, e chi consegna tardi si vede calcolare a zero il rendimento commerciale. Per accedere serve la licenza locale della lega in corso di validità, più procedure rispettate e documenti nei termini. Fra i principi guida la lega scrive che il programma serve anche ad aumentare investimenti ed entrate dei club con la privatizzazione.
Quello che, sugli altri club, non risulta
Un pezzo così deve dire dove si è fermato. Fra i documenti aperti non c’è una comunicazione al mercato della borsa saudita sul perfezionamento: il sito della borsa respinge le richieste, e la pagina degli annunci di Kingdom Holding carica i contenuti da uno strumento esterno che non ha restituito nulla. La seconda fonte ufficiale resta il comunicato del 16 aprile.
Sugli altri club l’assetto proprietario non l’abbiamo verificato, per due ragioni diverse. alnassr.sa risponde con un errore di accesso, come il sito del fondo. I siti ufficiali dell’Al Ittihad, ittihadclub.sa, e dell’Al Ahli, alahlifc.sa, si aprono benissimo, ma parlano di mercato e di biglietti: di chi possiede le azioni non scrivono nulla. Un dominio che si apre non è una risposta, e un dominio somigliante non è il club: alahli.com è un istituto bancario. Quel quadro resta aperto.
La lezione di metodo
Quando cambia la proprietà di un club la tentazione è misurare l’evento in soldi. Qui i soldi in gran parte non ci sono, e a cambiare è altro: il controllo dell’Al Hilal non è più del fondo, che però non è uscito e resta con il 30%. Una trattativa che coinvolga il club va guardata sapendo che gli azionisti di riferimento sono due, e che con quel 30% parti indipendenti non è l’etichetta giusta.
Il resto resta dov’era. Il budget centrale per i grandi acquisti si distribuisce con una scala pubblicata dalla lega, e la sorveglianza sulla proprietà multipla sta in un organo federale le cui regole non si leggono sulla pagina dei regolamenti. Un cambio di azionista sposta molto e non sposta tutto: distinguere le due parti è esattamente il lavoro.
Fonti: comunicati ufficiali dell’Al Hilal del 1 settembre 2026 sul perfezionamento e del 31 agosto su Benzema, su Al Bulayhi e sul finanziamento dei costi della sua risoluzione; comunicato congiunto di Public Investment Fund e Kingdom Holding del 16 aprile 2026 su kingdom.com.sa, per la firma, per l’enterprise value riferito all’intero capitale e per il fondo azionista principale, major shareholder, dal luglio 2023; sito della Saudi Pro League per la finestra estiva 2026-27 e per Al Hilal contro Al Ahli; Manuale della lega 2026-27 per l’articolo 2.1.6; guida della lega al budget del programma di attrazione dei giocatori di elite, letta in arabo per i club promossi e per la licenza; Wikimedia Commons e la voce sulla Coppa del mondo per club 2021 per la foto di apertura. Non risultano da fonte ufficiale aperta: il prezzo del 70%, la percentuale del fondo prima del 1 settembre, una comunicazione alla borsa saudita sul perfezionamento e l’assetto proprietario degli altri club sauditi: i siti di Al Ittihad e Al Ahli non lo pubblicano, quelli di Al Nassr e del fondo sono chiusi alle nostre richieste. Le somme sulla scala e sulla quota uguale sono state rifatte a mano.
Domande frequenti
Che cosa è stato perfezionato il 1 settembre 2026?
Il passaggio del 70% delle azioni dell'Al Hilal Club Company dal Public Investment Fund a Kingdom Holding Company. Lo annuncia il club sul proprio sito lo stesso giorno, precisando che il fondo mantiene il 30% e che l'accordo di compravendita era stato firmato dalle due parti il 16 aprile.
Quanto è stato pagato per il 70%?
Il comunicato del closing non lo dice: dichiara le percentuali e nessuna cifra. Il comunicato congiunto della firma, del 16 aprile 2026, dichiara un enterprise value di 1,4 miliardi di riyal per l'intero capitale sociale del club. Non è la stessa cosa del prezzo pagato per la quota del 70%, e nessuno dei due documenti scrive quel prezzo.
Da quando il Public Investment Fund era azionista dell'Al Hilal?
Dal luglio 2023, secondo il comunicato congiunto del 16 aprile 2026, all'interno del progetto di investimento e privatizzazione dei club sportivi. Quel documento lo definisce azionista principale, major shareholder, e non azionista di maggioranza, che sarebbe un'affermazione sul superamento del cinquanta per cento: la percentuale precedente al 1 settembre non risulta da nessuno dei documenti che siamo riusciti ad aprire.
Che cosa risulta sull'assetto proprietario degli altri grandi club sauditi?
Niente, su fonte ufficiale aperta. Nessuno dei comunicati che abbiamo letto elenca i club del progetto di investimento e privatizzazione. Il sito dell'Al Nassr risponde con un errore di accesso e anche quello del fondo respinge le richieste; i siti ufficiali dell'Al Ittihad, ittihadclub.sa, e dell'Al Ahli, alahlifc.sa, sono invece raggiungibili, ma sulle loro pagine l'assetto proprietario non è pubblicato. Il quadro resta aperto.
Chi controlla la proprietà multipla nel calcio saudita?
Il Manuale della Saudi Pro League per la stagione 2026-27, all'articolo 2.1.6, elenca fra le responsabilità della federazione il monitoraggio delle questioni relative alla proprietà multipla, secondo le regole di governo del Club Control Body federale. La sorveglianza quindi esiste ed è nominata, e sta alla federazione, non alla lega.
Il cambio di proprietà sposta i soldi con cui si comprano i campioni?
Non quelli del programma centrale. La lega pubblica la guida di distribuzione del budget del programma di attrazione dei giocatori di elite per le stagioni dal 2026-27 al 2029-30, con quattro criteri e pesi fissi: quota uguale 22%, rendimento sportivo 22%, ascolti televisivi 28%, rendimento commerciale 28%. Quel budget si distribuisce con quei criteri qualunque sia l'azionista del singolo club.