Il 20 agosto 2026 il Catanzaro ha annunciato l’acquisto di Samuel Giovane dall’Atalanta a titolo definitivo, con un contratto di tre anni e la maglia numero 14. È il trasferimento di un centrocampista di ventitré anni che tre estati fa era il capitano della nazionale Under 20 in finale mondiale, e la distanza fra quei due momenti è la parte più interessante della sua storia.
Il profilo in sintesi
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Giocatore | Samuel Giovane |
| Nato il | 28 marzo 2003 (23 anni) |
| Luogo di nascita | Lugo, Italia |
| Ruolo | Centrocampista |
| Altezza | 1,83 m |
| Vivai | Cesena dal 2011 al 2017, Atalanta dal 2017 al 2022 |
| Da | Atalanta |
| A | US Catanzaro 1929, contratto di tre anni |
| Serie B | Ascoli 55 presenze, Carrarese 31 presenze e 1 gol, Palermo 16 presenze |
| Nazionale | Capitano dell’Italia Under 20 al Mondiale 2023 |
Il Mondiale del 2023
Nel giugno 2023 l’Italia Under 20 arriva in finale al Mondiale di categoria in Argentina e perde 1-0 contro l’Uruguay. Giovane è il capitano di quella squadra, con la fascia al braccio e la maglia numero 6.
Vale la pena ricordare chi c’era in quel gruppo, perché aiuta a collocare il giocatore: era una generazione da cui sono usciti diversi professionisti oggi in Serie A, e la fascia da capitano in un torneo del genere non si assegna per anzianità.
Da quel momento la carriera prende la strada che prendono quasi tutti i giovani italiani con un buon curriculum di categoria: la Serie B, un prestito alla volta.
Quattro anni di seconda serie
Il percorso è leggibile in tre tappe. Ascoli fra il 2022 e il 2024, con 55 presenze accumulate in due stagioni: è la fase in cui diventa un giocatore da campionato professionistico vero. Carrarese nel 2024-25, con 31 presenze e un gol, cioè un’annata da titolare quasi fisso. Palermo nel 2025-26, con 16 presenze.
L’ultima riga è quella che spiega il trasferimento. Sedici partite in una stagione, per un giocatore che l’anno prima ne aveva giocate trentuno, significa panchina, rotazioni, poco ritmo. Non è un dramma tecnico, è un problema di traiettoria: a quell’età il minutaggio non è un premio, è lo strumento con cui si migliora.
Che cosa sa fare in campo
Il profilo che emerge dalle descrizioni pubbliche è quello di un centrocampista completo più che specialista: partecipa alla costruzione, sa accelerare il gioco quando la squadra deve alzare il ritmo e contribuisce alla fase difensiva.
L’elemento che merita attenzione è la possibilità di essere impiegato da terzino sinistro. È una duttilità che nei campionati a rosa corta vale moltissimo, perché consente di coprire due ruoli con un solo posto in lista, e che di solito appartiene a giocatori con una buona lettura delle diagonali difensive.
Su un centrocampista di 1,83 metri non ci sono elementi pubblici sufficienti per esprimere una valutazione affidabile su duelli aerei, tiro da fuori o rendimento sui piazzati: dichiararlo è più utile che riempire lo spazio con aggettivi.
Perché il Catanzaro, e perché a titolo definitivo
La forma dell’operazione conta quanto il nome. Fino a ventidue o ventitré anni un giocatore di proprietà di un club di Serie A gira in prestito e resta un investimento della società madre. Il passaggio a titolo definitivo, con un contratto di tre anni, chiude quel ciclo: da adesso il giocatore appartiene alla squadra in cui gioca, e la sua carriera dipende da quello che fa lì.
Il Catanzaro arriva dalla sconfitta nella finale playoff di Serie B contro il Monza, che è il modo più amaro di mancare la promozione: una stagione intera per arrivare a due partite dalla Serie A e non passarle. Una squadra che riparte da quella delusione ha bisogno di giocatori che conoscano la categoria e che abbiano fame di minuti, e Giovane rientra in entrambe le definizioni.
Che cosa guardare
Il primo indicatore è banale e decisivo: quante partite gioca da titolare nelle prime dieci giornate. Se il numero è alto, il trasferimento ha già fatto quello che doveva fare.
Il secondo è la posizione in campo. Se viene impiegato stabilmente in mezzo, il Catanzaro lo ha preso come centrocampista titolare; se compare con continuità a sinistra in difesa, allora la duttilità è diventata il motivo principale dell’acquisto. Sono due carriere diverse, e la differenza si vedrà entro l’autunno.
Dati e informazioni raccolti da fonti pubbliche: comunicato ufficiale dell’US Catanzaro 1929 del 20 agosto 2026, stampa sportiva italiana, archivi statistici e biografici pubblici. Dove i dati di stagione provengono da statistiche pubbliche vanno letti come indicazioni.
Domande frequenti
Chi è Samuel Giovane?
Un centrocampista italiano nato a Lugo il 28 marzo 2003, alto 1,83 metri, cresciuto nei settori giovanili del Cesena e dell'Atalanta. È stato capitano dell'Italia Under 20 al Mondiale di categoria del 2023.
Dove gioca dalla stagione 2026-27?
Al Catanzaro, in Serie B. Il club calabrese ne ha annunciato l'acquisto dall'Atalanta a titolo definitivo il 20 agosto 2026, con un contratto di tre anni e la maglia numero 14.
Che percorso ha fatto in Serie B?
Ascoli fra il 2022 e il 2024 con 55 presenze, poi Carrarese nel 2024-25 con 31 presenze e un gol, infine Palermo nel 2025-26 con 16 presenze. Quattro stagioni consecutive nella stessa categoria, con un impiego che si è ridotto nell'ultimo anno.
Che tipo di centrocampista è?
Un centrocampista di impostazione e accelerazione, che partecipa anche alla fase difensiva. I profili pubblici segnalano che all'occorrenza può essere schierato da terzino sinistro, una duttilità rara per un giocatore di quel ruolo.
Perché ha lasciato l'Atalanta a titolo definitivo?
Perché a ventitré anni la strada dei prestiti si esaurisce: o si entra in una prima squadra o si sceglie un club dove giocare con continuità. Il trasferimento definitivo con contratto triennale è la forma con cui si chiude quel ciclo.