Mattia Liberali ha diciannove anni, è passato dal Milan al Como per una clausola rescissoria riportata in 6 milioni di euro e sabato 22 agosto il suo campionato comincia. Alle spalle ha un titolo europeo Under 17, una stagione intera da titolare in Serie B e un paragone ingombrante che gli è stato appiccicato addosso presto. Vale la pena guardare cosa c’è sotto.

Il profilo in sintesi

VoceDettaglio
GiocatoreMattia Liberali
Nato il6 aprile 2007 a Carate Brianza (19 anni)
RuoloTrequartista, anche esterno offensivo
AltezzaTra 169 e 172 cm secondo le fonti pubbliche
PiedeSinistro
ClubComo (da luglio 2026), maglia numero 30
ContrattoIndicato fino al 2031
Catanzaro 2025-2629 presenze e 4 gol in campionato, 5 presenze e 1 gol nei playoff
Nazionali giovaniliItalia, dall’Under 15 all’Under 20

Un percorso costruito nell’ordine giusto

Liberali entra nel Milan nel 2015, a otto anni, e ci resta un decennio. Il debutto in prima squadra arriva il 15 dicembre 2024, contro il Genoa, quando ha diciassette anni. Poi il percorso segue esattamente i due gradini che il sistema italiano mette a disposizione, e li segue nell’ordine corretto.

Prima il Milan Futuro, la seconda squadra: 8 presenze di campionato, 2 in coppa con un gol. È il contesto protetto, dove si impara il mestiere del professionista senza che una sconfitta cambi la stagione di qualcuno. Poi il Catanzaro, in Serie B: 29 partite di campionato con 4 gol, più 5 gare di playoff con un gol. Qui la protezione finisce, e quella è la vera verifica.

Con le nazionali giovanili il percorso è completo: dall’Under 15 all’Under 20, con il picco nel titolo europeo Under 17 conquistato nel 2024 e la selezione nella squadra del torneo.

Cosa sa fare in campo

Il ruolo è il trequartista, e nel suo caso non è un’etichetta generica. È un giocatore mancino di statura ridotta, tra i 169 e i 172 centimetri a seconda delle schede, che vive sulla qualità tecnica nello spazio stretto e sulla capacità di trovarsi dove la difesa non lo sta guardando.

I giocatori di questo tipo hanno un vantaggio strutturale e un limite strutturale, e conviene nominarli entrambi. Il vantaggio è il baricentro basso: consente cambi di direzione più rapidi in spazi minimi, e rende difficile toglier loro il pallone in conduzione. Il limite è che il duello fisico e il gioco aereo restano fuori dal loro repertorio, e in un campionato dove i mediani sono strutturati questo significa dover ricevere lontano dalla pressione o con il corpo già girato.

Il piede sinistro, in posizione centrale, ha un effetto specifico: apre naturalmente il passaggio verso la destra della difesa avversaria e rende più semplice il tiro a giro dal lato opposto. È il motivo per cui giocatori con queste caratteristiche vengono spesso spostati sull’esterno destro, dove rientrando trovano la porta.

Il paragone e cosa vale

Alessandro Costacurta lo ha paragonato a Phil Foden, e il Guardian lo ha inserito nel 2024 nella lista dei sessanta migliori giovani nati nel 2007. Sono segnali di attenzione, e vanno letti come tali: dicono che chi guarda i giovani lo aveva individuato presto, non dicono niente su cosa diventerà.

I paragoni con giocatori affermati sono la parte meno utile di uno scout report. Servono a chi legge per farsi un’immagine, e danneggiano chi gioca, perché fissano un livello di arrivo che diventa il metro con cui verrà giudicato ogni suo errore a diciannove anni.

Cosa dice la scelta del Como

Il dato più interessante non è il paragone: è che ha scelto il Como invece di tornare al Milan, che secondo le ricostruzioni di mercato lo aveva cercato. Per un giocatore cresciuto in una società per dieci anni, rifiutare il ritorno è una decisione sul minutaggio, non sull’affetto.

Il Como di Cesc Fabregas è un contesto che ha mostrato di dare spazio a profili tecnici e di costruire il gioco da dietro, e la maglia numero 30 con un contratto lungo indica una collocazione stabile in rosa e non una figura di contorno. Il campionato comincia sabato 22 agosto contro l’Udinese.

Cosa guardare quest’anno

Per un trequartista di diciannove anni al primo campionato di Serie A, i gol sono l’indicatore meno affidabile. Le cose da osservare sono altre tre: quanti minuti gioca davvero nei primi tre mesi, come reagisce quando gli avversari lo aspettano invece di attaccarlo, e se la squadra costruisce situazioni per farlo ricevere girato oppure lo lascia a prendere palla spalle alla porta.

La Serie B gli ha già detto che sa reggere una stagione da titolare. La Serie A gli chiederà una cosa in più, che è la sola che a quell’età non si può allenare in anticipo: fare la stessa cosa quando l’avversario sa già cosa vuole fare.

Dati e informazioni raccolti da fonti pubbliche: Wikipedia, comunicazioni ufficiali dei club, stampa sportiva italiana e portali statistici. La cifra della clausola rescissoria è quella riportata dalla stampa specializzata.

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Domande frequenti

Domande frequenti

Chi è Mattia Liberali?

Un trequartista italiano nato a Carate Brianza il 6 aprile 2007, mancino. Cresciuto nel Milan dal 2015, ha esordito in prima squadra il 15 dicembre 2024 contro il Genoa e dal luglio 2026 gioca nel Como.

Quanto è costato al Como?

Il trasferimento si è chiuso con il pagamento di una clausola rescissoria riportata in 6 milioni di euro. Il contratto con il Como è indicato fino al 2031 e il giocatore veste la maglia numero 30.

Che numeri ha fatto a Catanzaro?

Nella stagione 2025-26 ha collezionato 29 presenze di campionato con 4 gol, più 5 presenze nei playoff con un gol. Prima ancora aveva giocato 8 partite di campionato e 2 di coppa con un gol nel Milan Futuro.

Ha vinto qualcosa con le nazionali giovanili?

Sì. È stato campione d'Europa Under 17 nel 2024 con l'Italia ed è stato inserito nella squadra del torneo. Nelle selezioni azzurre ha giocato dall'Under 15 all'Under 20.

Quanto è alto?

Le fonti pubbliche non concordano: si va dai 169 ai 172 centimetri. In entrambi i casi è un giocatore di statura ridotta, e questo condiziona il tipo di calciatore che è.