Alessandro Circati è nato a Fidenza, in provincia di Parma, ed è diventato un calciatore a Perth, dall’altra parte del mondo. Il 19 agosto 2026 il Parma ne ha annunciato la cessione a titolo definitivo al Benfica, per una cifra riportata intorno ai venti milioni di euro fra parte fissa e bonus, con un contratto fino al 2031. A ventidue anni, con un legamento crociato alle spalle e un Mondiale giocato per intero, è uno dei difensori centrali più interessanti usciti dalla Serie A quest’anno.
Il profilo in sintesi
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Giocatore | Alessandro Circati |
| Nato il | 10 ottobre 2003 (22 anni) |
| Luogo di nascita | Fidenza, Italia |
| Nazionale | Australia, 17 presenze e 1 gol |
| Ruolo | Difensore centrale |
| Altezza | 1,90 m |
| Piede | Destro |
| Da | Parma |
| A | Benfica, contratto fino a giugno 2031 |
| Cifra riportata | 18 milioni più circa 2 di bonus |
| Ultima stagione | 31 presenze e 1 gol in Serie A |
Due paesi, una carriera
La biografia di Circati è la parte più insolita del suo profilo. Nasce a Fidenza nell’ottobre 2003 e ha un anno quando la famiglia si trasferisce a Perth, in Australia occidentale. Lì cresce, lì comincia a giocare, ed entra nel settore giovanile del Perth Glory, con cui colleziona presenze nel campionato regionale.
Nel 2021, a diciassette anni, sceglie di tornare nel paese in cui è nato e di entrare nel vivaio del Parma. È una decisione che va apprezzata per quello che è: lasciare un ambiente conosciuto per rimettersi in coda in un altro continente, senza garanzie.
Il percorso in prima squadra parte piano e cresce con costanza: 6 presenze in Serie B nel 2021-22, 15 nel 2022-23, 29 con un gol nel 2023-24. È la stagione della promozione, e all’inizio del campionato successivo Circati è un titolare della Serie A.
L’anno che si è portato via il crociato
Poi arriva l’infortunio. Il 27 settembre 2024, in allenamento, la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro. I tempi di recupero indicati sono di sei o sette mesi, con rientro previsto in primavera: la stagione 2024-25 si chiude per lui a 6 presenze in Serie A.
È il tipo di episodio che nella carriera di un ventunenne può cambiare tutto, e non solo per ragioni fisiche. Un difensore centrale che salta un anno perde il posto, perde il ritmo partita e perde la fiducia degli osservatori, che nel frattempo hanno cominciato a guardare qualcun altro.
La risposta arriva nella stagione successiva: 31 presenze e un gol in Serie A nel 2025-26, cioè quasi tutto il campionato. È il dato che rende leggibile la cessione al Benfica, perché il mercato non compra il potenziale di chi è stato fermo, compra la prova che il potenziale è tornato.
Che cosa sa fare in campo
Il profilo tecnico è quello del centrale destro strutturato. Un metro e novanta, piede destro, e la capacità di giocare sia come centrale di una difesa a quattro sia in una linea a tre, che è una duttilità concreta e non una formula.
Le caratteristiche che gli vengono riconosciute sono tre. La prima è il gioco aereo, prevedibile data l’altezza ma non scontata: la statura serve a poco senza tempo di stacco. La seconda è la tendenza all’anticipo, cioè l’abitudine ad andare a prendere l’avversario prima che riceva invece di aspettarlo. La terza è la partecipazione alla costruzione, con una qualità di passaggio che permette di far partire l’azione da dietro.
L’anticipo è il tratto che definisce di più il suo modo di difendere, ed è anche quello che porta il rischio maggiore. Un difensore che esce sull’attaccante guadagna metri quando arriva primo sul pallone e lascia un buco quando arriva secondo. È una scelta di aggressività che funziona bene nelle squadre che difendono alte e accettano il campo aperto alle spalle.
Il Mondiale e la nazionale
Circati ha esordito con l’Australia il 18 ottobre 2023 contro la Nuova Zelanda ed è arrivato a 17 presenze con un gol.
Il capitolo più significativo è il Mondiale 2026, giocato per intero: l’Australia ha superato il proprio girone ed è uscita agli ottavi contro l’Egitto ai calci di rigore, dopo l’1-1 dei tempi regolamentari, il 3 luglio ad Arlington. Per un difensore di ventidue anni, quattro partite da titolare in un torneo del genere valgono come una vetrina lunga un mese.
Perché il Benfica
Il trasferimento ha una logica riconoscibile per entrambe le parti. Il Benfica prende un centrale giovane, già rodato in un campionato competitivo, con margine di crescita e un contratto lungo: è esattamente il profilo su cui il club portoghese costruisce da anni il proprio modello, comprare in Europa e rivendere più in alto.
Il Parma monetizza il giocatore più prezioso della propria rosa in un momento in cui la valutazione è alta, con la stagione appena conclusa a certificare il ritorno dopo l’infortunio.
Per Circati il passaggio ha un significato ulteriore, se le fonti sono corrette: sarebbe il primo australiano nella prima squadra del Benfica. Il campionato portoghese offre continuità di impiego e coppe europee, due cose che al Parma non erano garantite allo stesso modo, e il contratto fino al 2031 dice che il club lo considera un investimento a lungo termine.
Dati e informazioni raccolti da fonti pubbliche: comunicazioni ufficiali del Parma Calcio 1913, ESPN, stampa sportiva italiana, portoghese e australiana, archivi statistici e biografici pubblici. Le cifre del trasferimento sono quelle riportate dalla stampa e vanno lette come indicazioni.
Domande frequenti
Chi è Alessandro Circati?
Un difensore centrale nato a Fidenza il 10 ottobre 2003 e cresciuto in Australia, dove la sua famiglia si è trasferita quando aveva un anno. Gioca per la nazionale australiana ed è tornato in Italia a diciassette anni per entrare nel vivaio del Parma.
Per quale squadra gioca?
Dal 19 agosto 2026 gioca nel Benfica, che lo ha acquistato dal Parma a titolo definitivo con un contratto fino a giugno 2031. Secondo le fonti è il primo australiano nella prima squadra del club portoghese.
Quanto è costato al Benfica?
Le cifre riportate parlano di 18 milioni di euro di parte fissa più circa 2 di bonus, per un totale intorno ai 20 milioni. Vanno lette come indicazioni di stampa, non come dati contrattuali ufficiali.
Che tipo di difensore è?
Un centrale destro alto 1,90 metri, di piede destro, utilizzabile sia in una difesa a quattro sia in una linea a tre. Le caratteristiche che gli vengono riconosciute sono il gioco aereo, la tendenza all'anticipo e la partecipazione alla costruzione.
Ha giocato il Mondiale 2026?
Sì, con l'Australia, che ha superato il girone ed è uscita agli ottavi contro l'Egitto ai calci di rigore dopo l'1-1 dei tempi regolamentari, il 3 luglio ad Arlington. Con la nazionale maggiore ha 17 presenze e un gol.