La Juventus ha ceduto Fabio Miretti al Beşiktaş a titolo temporaneo fino al 30 giugno 2027, e per una volta le cifre non sono un’indiscrezione: stanno in un comunicato societario, perché il club è quotato in Borsa. Due milioni di euro di corrispettivo più 0,1 milioni di oneri accessori, e la facoltà per i turchi di acquistarlo a titolo definitivo per altri 13 milioni, pagabili in tre esercizi. Il movimento è piccolo, il meccanismo che lo spiega è il più istruttivo della sessione.
L’operazione in sintesi
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Giocatore | Fabio Miretti |
| Nato il | 3 agosto 2003 a Pinerolo (23 anni) |
| Ruolo | Mezzala di inserimento, adattabile da trequartista |
| Altezza e piede | 1,80 m, destro |
| Da | Juventus |
| A | Beşiktaş |
| Formula | Prestito oneroso fino al 30 giugno 2027, con diritto di riscatto |
| Cifre (comunicato Juventus, 28 agosto 2026) | 2 milioni più 0,1 di oneri accessori, opzione da 13 milioni in tre esercizi |
| Con la Juventus | 106 presenze e 3 reti, 31 nell’ultima stagione |
Facoltà, non obbligo: le parole contano
Il comunicato della Juventus del 28 agosto usa un termine preciso, facoltà. Il Beşiktaş, nel proprio annuncio, parla di trasferimento temporaneo con opzione di acquisto: è la stessa cosa detta due volte, ed è un diritto di riscatto, non un obbligo.
La differenza non è formale. Un obbligo è una vendita rinviata, e le due società sanno già che a giugno il giocatore cambierà proprietario. Un diritto lascia la decisione a chi compra, quindi il 30 giugno 2027 la Juventus può ritrovarsi Miretti in rosa senza avere incassato altro oltre ai 2,1 milioni iniziali. In cambio non mette a preventivo un ricavo che dipende dalla stagione di un’altra squadra.
Anche la rateizzazione sta nel comunicato: l’opzione da 13 milioni è pagabile in tre esercizi. Serve a chi compra, perché versare tutto in un anno solo fa pensare due volte qualunque club. Sommando le tre voci si arriva ai 15,1 milioni che circolano in queste ore: è un calcolo, non compare in nessuno dei due comunicati e vale soltanto se l’opzione verrà esercitata.
Quanto vale a bilancio un ragazzo cresciuto in casa
Qui sta la parte che spiega mezzo mercato. Quando un club compra un giocatore, il prezzo pagato entra a bilancio come un bene e viene spalmato sugli anni di contratto: è l’ammortamento. Se lo rivende prima della scadenza, confronta il prezzo di cessione con la quota non ancora ammortizzata, e solo la differenza diventa plusvalenza.
Un prodotto del vivaio non porta con sé niente di tutto questo. I costi del settore giovanile si scaricano anno per anno come spese correnti, e il giocatore non è mai entrato nei conti con un prezzo di acquisto: il suo valore contabile residuo è vicino allo zero. Miretti è alla Juventus da quando aveva otto anni, come ricorda il comunicato del club, e quasi tutto quello che entra è utile netto nell’esercizio in cui l’operazione si chiude.
È il motivo per cui i club vendono i propri ragazzi anche quando in campo servirebbero: un giocatore comprato, per produrre lo stesso effetto sui conti, va ceduto a molto più di quanto è costato, mentre uno cresciuto in casa quell’effetto lo produce a qualunque prezzo.
Che centrocampista arriva a Istanbul
Miretti ha 23 anni, è nato a Pinerolo il 3 agosto 2003 da famiglia saluzzese, è alto 1,80 metri ed è destro, con un piede debole che sa usare. Nasce centrocampista centrale, nelle giovanili bianconere diventa trequartista per l’attitudine al gol e finisce impostato come mezzala di inserimento, quella che parte dalla linea di centrocampo e attacca l’area, con i rigori sui piedi.
Con la prima squadra bianconera ha chiuso a 106 presenze e 3 reti, dato del club, di cui 31 nell’ultima stagione. Quelle 31 presenze valgono però, secondo gli archivi statistici pubblici, 947 minuti: poco più di mezz’ora a partita, il ritratto di un giocatore entrato spesso e partito titolare di rado, mai stabilizzato fra mezzala, trequartista e mediano.
L’unica stagione con continuità vera resta quella al Genoa: 25 presenze e 3 gol in campionato nel 2024-2025, con la prima doppietta della carriera contro il Lecce il 14 marzo 2025, prima della lussazione alla spalla in primavera che gli ha chiuso l’annata.
Quanti minuti può aspettarsi
Il Beşiktaş è allenato da Vincenzo Italiano e nel 2026/2027 gioca su tre fronti: Süper Lig, coppa nazionale e fase campionato di Europa League. Tre competizioni significano rotazione, e per chi ha giocato 947 minuti in una stagione è la variabile decisiva. Secondo la stampa turca Miretti è il nono acquisto della sessione e il 206esimo straniero della storia del club: una gerarchia consolidata a centrocampo non c’è. Ritrova anche Dušan Vlahović, aggregato alla rosa da svincolato il 13 agosto. Il club non ha pubblicato il numero di maglia: alcune schede riportano già il 21, che era anche il suo numero alla Juventus nell’ultima stagione.
Cosa guardare adesso
Non i gol. La prima cosa da osservare è la posizione: se Italiano lo schiera mezzala in un centrocampo a tre, con la libertà di attaccare l’area, gli restituisce il giocatore che era nelle giovanili; se lo usa da mediano o da trequartista di scorta, il prestito somiglierà alle ultime stagioni torinesi.
La seconda è la primavera. Un diritto di riscatto si esercita solo quando il rendimento lo giustifica, e da quella decisione dipende se questa resta un’operazione da 2,1 milioni oppure diventa la plusvalenza più pulita del bilancio bianconero. La risposta arriva il 30 giugno 2027.
Fonti: comunicato societario e comunicato editoriale della Juventus del 28 agosto 2026, annuncio del Beşiktaş, voci enciclopediche e archivi statistici pubblici, stampa italiana e turca. Il totale di 15,1 milioni è una somma aritmetica e non un dato dei club, e la scadenza del contratto di Miretti con la Juventus non è confermata da un documento societario aggiornato: il comunicato del luglio 2023 parlava del 2027, alcuni archivi indicano il 2028.
Domande frequenti
Miretti al Beşiktaş è un trasferimento definitivo?
No. È una cessione a titolo temporaneo fino al 30 giugno 2027. Il comunicato della Juventus parla di facoltà di acquisto per il club turco, cioè di un diritto di riscatto e non di un obbligo.
Quanto incassa la Juventus dall'operazione?
Il comunicato societario del 28 agosto 2026 indica 2 milioni di euro di corrispettivo più 0,1 milioni di oneri accessori, e un'opzione di acquisto a titolo definitivo da ulteriori 13 milioni pagabili in tre esercizi. Il totale di 15,1 milioni che circola è una somma aritmetica, non una cifra dichiarata dai club.
Perché la cessione di un giocatore del vivaio produce quasi tutta plusvalenza?
Perché non è mai entrato a bilancio con un prezzo di acquisto da ammortizzare: i costi del settore giovanile si scaricano anno per anno come spese correnti. Il suo valore contabile residuo è vicino allo zero, quindi quasi tutto quello che si incassa è utile netto.
Che numero di maglia avrà Miretti al Beşiktaş?
Il club non ha pubblicato il numero. Alcune schede riportano già il 21, che era anche il suo numero alla Juventus nella stagione 2025-2026.
Quante partite ha giocato Miretti con la Juventus?
Centosei presenze e 3 reti in prima squadra secondo i dati pubblicati dal club, di cui 31 apparizioni nell'ultima stagione. Prima aveva collezionato 33 presenze fra campionato e coppa con la seconda squadra in Serie C, 30 delle quali in campionato con 3 reti.