Il Liverpool ha affidato la panchina ad Andoni Iraola, quarantatré anni, con un contratto di due anni. La scelta è arrivata a giugno, dopo il quinto posto della stagione 2025-26 e l’esonero di Arne Slot, che al primo anno ad Anfield aveva vinto il campionato. Il titolo 2025-26 è finito all’Arsenal. Vale la pena guardare da vicino che cosa il Liverpool ha comprato davvero, perché non è un nome: è un meccanismo.
Da dove arriva
Iraola ha passato tre stagioni al Bournemouth. L’ultima si è chiusa al sesto posto, con la prima qualificazione europea nella storia del club, costruita su una striscia di diciotto partite senza sconfitte nella seconda metà di campionato. Prima dell’Inghilterra aveva allenato il Mirandés e il Rayo Vallecano, promosso in Liga al primo anno, e ancora prima l’AEK Larnaca.
Il tratto che lo ha portato ad Anfield non è il risultato in sé. È il fatto di aver ottenuto quel risultato con una rosa che, per valore di mercato, non compete con le prime otto della Premier League, usando un’idea di gioco molto riconoscibile.
Il meccanismo: zona, poi uomo
La struttura di partenza è un 4-2-3-1. Ma la formazione conta meno del modo in cui la squadra difende in avanti.
Il Bournemouth di Iraola non parte a uomo. Si dispone a zona, con una preoccupazione precisa: chiudere le linee di passaggio che attraversano il centro del campo. Il messaggio implicito all’avversario è: il centro è murato, gioca sull’esterno.
A quel punto entra in scena la punta. La sua corsa verso il portiere non è dritta, è curva. Il corpo copre il passaggio verso il centro mentre le gambe accorciano la distanza, e il portiere si ritrova con una sola opzione comoda: servire il centrale sul lato.
Quel passaggio è l’innesco. Nel momento in cui il pallone viaggia verso una fascia, l’intera squadra salta sull’uomo. I centrali seguono l’attaccante che viene incontro fin dove serve, i terzini escono in anticipo sui passaggi in avanti, il campo si restringe su una metà.
Perché la trappola funziona
Il risultato è un terzino avversario con il pallone sulla linea laterale e tre opzioni, tutte cattive: la palla lunga verso la punta, il passaggio indietro dentro una zona già coperta, oppure il cambio di gioco lungo, che è il passaggio più lento e più intercettabile del calcio.
I numeri della stagione 2024-25 raccontano quanto quella pressione fosse efficace. Il Bournemouth chiuse primo in Premier League per PPDA, con 8,53 passaggi concessi per ogni azione difensiva, e primo per recuperi con quasi 48 palloni recuperati ogni novanta minuti. Dieci gol nacquero direttamente da recuperi alti.
C’è un dato che conta anche di più, perché smonta l’obiezione più comune. Chi pressa alto dovrebbe concedere contropiedi: il Bournemouth ne concesse pochissimi, appena 19 conclusioni in transizione in tutta la stagione, il dato più basso del campionato. Salire tutti insieme, se il movimento è coordinato, non lascia praticamente spazio tra le linee da attaccare in corsa.
C’è infine un aspetto meno elegante ma reale: quella squadra commise più falli di chiunque altro. Il fallo tattico a metà campo è parte del meccanismo, perché interrompe la costruzione avversaria prima che diventi pericolosa.
Dove si rompe
Il sistema è ad alto rischio per definizione, e chi lo applica lo sa. Nel momento in cui la squadra salta a uomo, ogni difensore è fuori posizione rispetto alla zona di competenza. Se la prima trappola viene superata con due passaggi puliti, quello che resta dietro non è una linea difensiva, è prateria.
Contro il Bournemouth ci sono riuscite le squadre più attrezzate nella costruzione: serviva quel livello per passare. L’altra via d’uscita è più banale ed è il rinvio lungo dal fondo, che salta a piè pari la trappola e sposta la questione sui secondi palloni.
Cosa cambia per il Liverpool
Qui sta l’interrogativo interessante. Il Bournemouth pressava anche perché non poteva permettersi di tenere il pallone contro chiunque. Il Liverpool, invece, affronterà una lunga fila di squadre che si chiuderanno ad Anfield senza mai offrire una costruzione da aggredire. Contro un blocco basso, un pressing a innesco non ha inneschi da aspettare.
Il primo acquisto del nuovo ciclo dice qualcosa sulla direzione: Víctor Muñoz, esterno spagnolo arrivato dall’Osasuna per una cifra riportata intorno ai 40 milioni di euro, pari alla clausola. Nella stagione precedente aveva messo insieme 34 presenze, 7 gol e 5 assist, e a luglio è diventato campione del mondo con la Spagna. È un profilo verticale, adatto a una squadra che vuole recuperare palla in avanti e attaccare subito.
Il vero lavoro di Iraola, però, non sarà insegnare il pressing: quello lo sa fare. Sarà costruire un piano B per le sessanta partite in cui la trappola non scatterà mai, perché nessuno gliela offrirà. È la differenza tra allenare la sesta e allenare una squadra che deve vincere il campionato.
Fonti: comunicati ufficiali di Liverpool FC e Osasuna, stampa sportiva internazionale, analisi tattiche e statistiche pubblicate sulla Premier League. I dati di pressing citati si riferiscono alla stagione 2024-25.
Domande frequenti
Chi è Andoni Iraola e perché il Liverpool lo ha scelto?
È un allenatore basco di 43 anni, arrivato ad Anfield nel giugno 2026 con un contratto di due anni dopo tre stagioni al Bournemouth, chiuse con il sesto posto e la prima qualificazione europea nella storia del club. Il Liverpool veniva dal quinto posto e dall'esonero di Arne Slot.
Che cos'è un pressing a innesco?
È un pressing che non parte subito a uomo. La squadra si dispone a zona per chiudere le linee di passaggio centrali e aspetta un segnale preciso, di solito il pallone che va verso un lato del campo. Quando quel segnale arriva, tutti saltano sul proprio avversario diretto.
Perché la punta corre in modo curvo?
Perché la corsa curva copre con il corpo la linea di passaggio centrale mentre si avvicina al portiere. In pratica non insegue il pallone in linea retta, lo accompagna verso l'esterno, obbligando la costruzione a prendere la direzione voluta da chi pressa.
Quali numeri sostengono questo modello?
Nella stagione 2024-25 il Bournemouth è stato primo in Premier League per PPDA, con 8,53 passaggi concessi agli avversari per ogni azione difensiva, e ha subito solo 19 conclusioni da contropiede, il dato più basso del campionato. Sono numeri raccolti dalle analisi statistiche pubblicate su quella stagione.
Qual è il rischio principale del sistema?
Che una squadra capace di costruire sotto pressione superi la prima trappola: in quel caso il campo alle spalle è largo e i difensori sono già usciti dalla loro posizione. Le squadre più forti nella costruzione hanno trovato la strada anche contro il Bournemouth.